Snoezelen nelle scuole: supporto all’inclusione e all’apprendimento

Dal benessere emotivo alla concentrazione: perché lo Snoezelen è uno strumento educativo innovativo per studenti, insegnanti e famiglie.

Settembre è il mese mondiale dedicato all’Alzheimer, una ricorrenza che porta con sé riflessioni importanti sulla qualità della vita delle persone con demenza e delle loro famiglie.
Secondo il World Alzheimer Report 2021, i disturbi neurocognitivi (DNC) sono in crescita costante a livello globale e, ad oggi, non esistono cure farmacologiche risolutive. Questo scenario rende sempre più centrale il ruolo degli interventi non farmacologici, capaci di alleviare i sintomi, ridurre il distress e favorire il benessere psico-fisico.

Tra questi, la stimolazione multisensoriale Snoezelen® si conferma uno degli approcci più efficaci.

Lo Snoezelen® è un metodo che utilizza stimoli multisensoriali controllati – luci, suoni, colori, aromi, vibrazioni e stimoli tattili – per creare spazi accoglienti e sicuri.
La sua efficacia risiede nella capacità di non richiedere prestazioni cognitive complesse: ogni studente, con o senza difficoltà, può trarre beneficio dall’esperienza, senza ansia o frustrazione.

Nei contesti scolastici, gli ambienti Snoezelen favoriscono:

  • regolazione emotiva, riducendo ansia e stress;
  • stimolazione cognitiva, migliorando concentrazione e memoria;
  • interazione sociale, promuovendo inclusione e collaborazione;
  • benessere generale, creando un clima di apprendimento positivo.

Le neuroscienze confermano il valore della stimolazione multisensoriale: uno studio pubblicato sul Journal of Autism and Developmental Disorders (2019) ha dimostrato che l’utilizzo di ambienti multisensoriali riduce del 40% i comportamenti di distress in bambini con autismo e migliora significativamente i livelli di attenzione. Anche in contesti educativi più ampi, lo Snoezelen ha mostrato di incrementare la motivazione all’apprendimento e di favorire un clima scolastico più sereno, con vantaggi non solo per gli studenti, ma anche per insegnanti ed educatori.

L’introduzione di stanze multisensoriali nelle scuole non è un lusso, ma un investimento culturale ed educativo. Significa riconoscere che l’apprendimento non passa solo attraverso libri e parole, ma anche attraverso sensi, emozioni e relazioni.
Uno spazio multisensoriale diventa così una palestra di inclusione, in cui le differenze non vengono semplicemente accolte, ma valorizzate come risorsa.

Con il nuovo anno scolastico alle porte, riflettere sullo Snoezelen significa guardare al futuro dell’educazione.
Un’educazione che non lascia indietro nessuno, che integra apprendimento e benessere, che riconosce la centralità dei sensi come porte d’accesso alla conoscenza.

Perché imparare non è solo una questione di testa, ma di esperienza vissuta con tutti i sensi.

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