Settembre, mese dell’Alzheimer: il ruolo dello Snoezelen per ridurre il distress e migliorare il benessere

Un approccio multisensoriale che riduce ansia e agitazione nelle persone con demenza e migliora la relazione con i caregiver.

Settembre è il mese mondiale dedicato all’Alzheimer, una ricorrenza che porta con sé riflessioni importanti sulla qualità della vita delle persone con demenza e delle loro famiglie.
Secondo il World Alzheimer Report 2021, i disturbi neurocognitivi (DNC) sono in crescita costante a livello globale e, ad oggi, non esistono cure farmacologiche risolutive. Questo scenario rende sempre più centrale il ruolo degli interventi non farmacologici, capaci di alleviare i sintomi, ridurre il distress e favorire il benessere psico-fisico.

Tra questi, la stimolazione multisensoriale Snoezelen® si conferma uno degli approcci più efficaci.

Cos’è lo Snoezelen®

Nato negli anni ’70 in Olanda, lo Snoezelen® è un metodo che utilizza luci, suoni, aromi, vibrazioni e stimoli tattili per creare ambienti multisensoriali controllati.
L’obiettivo non è solo terapeutico, ma anche relazionale ed emozionale: offrire spazi accoglienti che aiutino la persona a sentirsi al sicuro, riducendo ansia e confusione.

I benefici per le persone con Alzheimer

Nelle persone con demenza da moderata a grave, gli studi (Ribes, 2021) dimostrano che lo Snoezelen porta benefici misurabili:

  • riduzione dei comportamenti di distress (agitazione, ansia, confusione);
  • miglioramento del benessere generale e della qualità della vita;
  • maggiore coinvolgimento attivo e interazione con l’ambiente;
  • rafforzamento della connessione con i caregiver (familiari e professionali).

La forza di questo approccio sta nella sua capacità di non richiedere prestazioni cognitive complesse: la persona non deve “fare”, ma semplicemente vivere l’esperienza sensoriale, trovando calma e nuove modalità di relazione.

Un supporto anche per i caregiver

La malattia di Alzheimer non coinvolge solo chi ne è colpito, ma anche le famiglie e gli operatori.
Gli ambienti Snoezelen® diventano così strumenti preziosi per i caregiver: offrono momenti di serenità condivisa, riducono il carico emotivo e favoriscono un rapporto più disteso e gratificante con la persona assistita.

In un mondo in cui i casi di Alzheimer sono destinati ad aumentare, investire in strategie non farmacologiche come lo Snoezelen è una necessità.
Non si tratta solo di tecnologia o design degli spazi, ma di una filosofia di cura che mette al centro la dignità, l’emozione e la relazione.

👉 Settembre, mese mondiale dell’Alzheimer, è l’occasione giusta per riflettere su nuove strade di benessere. Lo Snoezelen è una di queste: un approccio che riduce il distress e restituisce valore al quotidiano.

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